Alta via dell'alto lario

Esistono differenti varianti dell’alta via del Lario Occidentale, alcune con tratti più alpinistici altre più escursionistiche, scelgo di presentare qui l’itinerario più tecnicamente accessibile, ricordando però che si tratta di un trekking con tappe piuttosto lunghe per le quali occorre un’adeguata preparazione fisica.

La mia versione dell’alta via parte da Breglia (CO) e termina a Germasino (CO) da cui è possibile prendere un autobus di linea e tornare fino al punto di partenza.

La posizione geografica di queste montagne, che per anni sono state il palcoscenico del contrabbando tra Italia e Svizzera, consente di godere di un panorama che spazia dalle prealpi lombarde fino al gruppo del Rosa. Durante il cammino ci si muove in ambienti di alti pascoli di montagna che solo parzialmente sono meta  del turismo di massa, da questo punto di vista il periodo migliore è il mese di giugno, durante il quale si può apprezzare appieno la solitaria bellezza dell’ambiente dell’alto Lario, uno scenario in cui è facile provare un piacevole senso di abbandono e di tranquillità!

Il trekking si svolge in 4 tappe ma se necessario è possibile aggiungere delle soste intermedie per alleviare la fatica!.

L’unica cima che viene effettivamente salita è il Bregagnino (1889 mslm) ma durante il percorso si passa intorno al Bregagno, al monte Marnotto, al monte Tabor, alla cima Pianchette, al Pizzo di Gino e infine al Monte Albano.

Anche se la cima che si sale di fatto è solo una, il trekking dal punto di vista fisico è piuttosto impegnativo, anche se non presenta tratti tecnicamente difficili, ne sconsiglio l’intera percorrenza in inverno perché i rifugi sono chiusi e le ore di luce a disposizione troppo poche.

 

dislivello complessivo: 3.270 mdd

distanza complessiva: 46,32 km

periodo consigliato: Luglio - Agosto - Settembre

numero tappe: 4 minimo

Livello di difficoltà: EE

 

Punti d'appoggio:

Rifugio Menaggio

Rifugio Croce di Campo

Rifugio Sommafiume

Rifugio San Jorio

Rifugio Mottafoiada


tappa 1

il Lario visto dal sentiero che porta la rif Menaggio
il Lario visto dal sentiero che porta la rif Menaggio

Da Bgreglia al rif. Menaggio

Dislivello: 680 mdd

Distanza: 3.2 KM

 

Si parte dall’abitato di Breglia (co) seguendo la “via ai monti di Breglia” tagliandola su sentiero ove è possibile, fino ad arrivare alla fine dell’asfaltata a quota 1090 mslm. Da qui si segue l’indicazione per il “sentiero Basso” che sale piuttosto ripido nella vegetazione fino al rifugio Menaggio.


tappa 2

la cappelletta di S. Amate tra il monte Grona e il Bregagnino
la cappelletta di S. Amate tra il monte Grona e il Bregagnino

Dal Rif. Menaggio al Rif Croce di Campo

Dislivello: 1259 mdd

Distanza: 14.5 Km

 

Dal rifugio Menaggio si sale alla forcoletta ignorando a sinistra i bivi per il sentiero panoramico e la direttissima al monte Grona e a destra il bivio del sentiero alto. Giunti alla forcoletta ci troviamo in cresta, e procediamo in direzione NO verso il Bregagnino. Oltrepassato l’oratorio di sant’Amate si inizia la salita che tocca la cima. Si ridiscende lungo la cresta opposta e si continua a camminare lasciando alla nostra destra il monte Bregagno. Continuando a seguire la cresta ora ci troviamo in direzione Est. La tappa è ancora lunga, dobbiamo oltrepassare sempre lasciandoli a destra il monte Marnotto e il monte Tabor, e dirigerci verso la cima Pianchette che non viene salita ma aggirata scavalcando la cresta SUD, appena si scavalla la sella della cresta sotto di noi riusciamo a finalmente a vedere il rifugio Croce di Campo e non ci resta che seguire la mulattiera che ci porta a destinazione. Attenzione ai tempi, la tappa è lunga conviene partire presto dal rifugio Menaggio.


tappa 3

Il passo Giovio
Il passo Giovio

Dal rif. Croce di Campo al rif. San Jorio

Dislivello: 1102 mdd

Distanza: 11.9 Km

 

Dal rifugio croce di Campo bisogna partire alla buon’ora perché ci attende un’altra tappa piuttosto lunga, si risale il sentiero verso il pizzo di Gino, ma giunti al bivio in cui si sale verso la cima, noi teniamo la sinistra e procediamo aggirandolo per poi riportarci appena sotto il profilo di cresta in direzione del rifugio Sommafiume, che potrebbe essere un posto tappa intermedio nel caso la stanchezza accumulata il giorno prima si facesse sentire. Oltre il Sommafiume si procede a mezzacosta verso Nord per poi compiere tutto il semicerchio che ci conduce fino al passo Giovo. Giunti al passo pieghiamo a Sinistra e saliamo il filo di cresta erbosa che conduce alla chiesetta di San Jorio, posta appena sopra il rifugio omonimo che da li, si raggiunge in pochi minuti.


tappa 4

il monte Paraone
il monte Paraone

Dal Rif San Jorio a Germasino

Dislivello: 226

Distanza: 16.7 Km

 

L’ultima tappa è prevalentemente in discesa, ma molto lunga, fortunatamente esiste la possibilità di spezzarla presso il rifugio Mottafoiada.

Dal San Jorio si scende lungo la carrozzabile che ci riporta al Passo Giovo, seguiamo sempre la carrozzabile che comincia ad abbassrsi di quota fino a raggiungere il bivio che in pochi minuti porta al rifugio Mottafoiada, se vi sentite ancora in forze proseguite sempre sulla carrozzabile che con un lungo percorso scende fino a Germasino. Informatevi per tempo sugli orari dei bus per tornare a Breglia!


Per scaricare la traccia del trekking in formato KMZ clicca QUI