Tour del Cervino

Il giro del Cervino è uno di quei trekking che ogni escursionista di alto livello sogna di fare almeno una volta nella vita, i panorami sono ineguagliabili e la sensazione di essere sperduti nelle montagne mentre si superano passi e vallate è davvero forte. Ufficialmente il Tour nasce nel 2002, ovvero da quando i singoli uffici per la promozione del turismo hanno iniziato a sponsorizzarlo, in realtà gli alpinisti lo conoscevano da tempo.

Il tour è un anello che partendo da Randa compie un cerchio in senso anti orario intorno al Cervino, spostandosi prima nelle vallate svizzere e successivamente in quelle italiane.

È importante ricordare che si tratta di un trekking molto impegnativo, sia dal punto di vista fisico, ogni tappa supera i 10 km di lunghezza e i 1000 metri di dislivello tecnico ed anche psicologico, otto tappe così dure non sono semplici da gestire.

Ci si muove praticamente su ogni possibile terreno montano, mulattiere, sentieri, roccette, vie ferrate e ghiacciai. Molto spesso su superano i 3000 metri di quota quindi bisogna essere preparati su ogni fronte, materiali, abiti, provviste e forma fisica devono essere impeccabili.

Si dorme quasi sempre in rifugio, ma in un paio di occasioni si scende a valle, il mio consiglio è di approfittare di queste tappe nei paesi per riposarsi eventualmente allungando di una notte e prendersi un giorno di assoluto riposo!

Vista la varietà di terreno su cui ci si muove sono indispensabili, imbrago, piccozza, ramponi e una corda intera, più ovviamente la ferraglia legata a queste attrezzatture.

 

Al di là dell’impegno richiesto, il trekking regala panorami e momenti indescrivibili, ne potrei citare molti, ma scelgo (perdonate la banalità) il tramonto al rifugio Guide del Cervino, quando il sole cala dietro la sagoma della gran becca e ne disegna i contorni con un controluce indimenticabile!

 

dislivello complessivo: 11.764 mdd

distanza complessiva: 138,3 km

elevazione min, med ,max: 1417, 1765, 3453 mslm

periodo consigliato: estate

numero tappe: 9

Livello di difficoltà: EEA / F

 

punti d'appoggio:

Rifugio Topalihutte

Rifugio Hotel Weisshorn

Rifugio Des Bouquetins

Rifugio Nacamuli

Rifugio Prareyer

 

Rifugio Perucca

Rifugio Teodulo

Rifugio Guide Del Cervino

Rifugio Gandegghutte


Tappa 1

il panorama dalla terrazza del rifugio
il panorama dalla terrazza del rifugio

Da Randa al Rifugio Topali

Dislivello: 1790 mdd

Lunghezza: 11,7 Km

 

Si parte dalla stazione ferroviaria di Randa, nella valle di Matter. Si passa il torrente Vispa, e poi una pietraia che conduce al lato ovest della valle.

Passata una lunga serie di tornanti, sotto al ghiacciaio Bis, si raggiunge un pianoro dove è bene fermarsi per una pausa.

Si prosegue verso nord, fuori dalla valle, dove si incontrano piccoli torrenti da attraversare. Si giunge al “castello”, un punto panoramico da cui si può godere di una fantastica vista.

Dal “castello” la strada si fa più difficile. Diventa ripida e ci si deve aiutare con le catene fissate alla parete.

Si prosegue attraversando un torrente che conduce ad uno zoccolo circondato da guglie e spuntoni. Da qui si può scorgere la Capanna Topali e dall’altra parte della valle i massicci dei Mischabel, del Täschhorn, del Dom, del Nadelhorn, dell’Hohberghorn e delDürrenhorn, fino a intravvedere il massiccio del Monte Rosa, verso sud.


Tappa 2

il paesino di Jungu affacciatto sulla valle
il paesino di Jungu affacciatto sulla valle

Dal Rifugio Topali a Jungu

Dislivello: 540 Mdd

Distanza: 10,2 Km

 

Lasciata la Capanna alle prime luci del giorno, si superano una morena e l’acqua del ghiacciaio, e si affronta una breve ma ripidissima salita lungo un passaggio attrezzato.

Si raggiunge il Waserlücke in cui soffia sempre un vento freddo provocato dal ghiacciaio che si trova sul versante opposto.

Da qui si scende facendo attenzioone. Ci si può aiutare grazie a corde di sicurezza.

In base alle condizioni metereologiche, si possono scegliere due percorsi: quello segnato da corde blu porta al ghiacciaio, quello segnato da corde bianche prosegue attraverso le rocce.

Entrambi i percorsi conducono a Jungu dove è possibile trascorrere la notte.

Si può anche decidere di lasciare Jungu e scendere a piedi o in funivia St. Niklaus.


Tappa 3

l'Augstbordpass
l'Augstbordpass

Da Jungu a Gruben

Dislivello: 983 mdd

Distanza: 12,3 Km


Un magnifico sentiero in mezzo ai prati conduce a un bosco rado, verso Jungu. Il sentiero sale verso la sommità di un costone, supera il bosco e raggiunge una cresta, da cui si prosegue per una mulattiera che le gira intorno. Con facilità si attraversa il Colle Augsbord.

Da qui il sentiero scende verso la valle di Tourtemagne e poi a Gruben.   Lungo la discesa si attraversa un bosco nel quale si scorge l’Hôtel Schwarzhorn, a Gruben.

Qui il cibo è buono, le camere confortevoli e la terrazza accogliente.

Ci si può rilassare nelle acque del torrente Turtmänna dov’è diffuso il metodo di rilassamento Kneipp.


Tappa 4

il Bishorn visto dall'alpe Meide
il Bishorn visto dall'alpe Meide

Da Gruben a Zinal

Dislivello: 1382 Mdd

Distanza: 20,2 Km

 

Il sentiero che conduce al Colle Meid, attraversa i pascoli in quota e si fa via via meno ripido salvo nell’ultimo pezzo, prima di raggiungere il colle.

Dal Colle Meid si vede in lontananza l’Hôtel Weisshorn ma la strada per  arrivarci è ancora lunga. Tuttavia, una volta raggiunto l’Hôtel, si potrà gustare la Siervoise, una birra dal gusto particolare che viene prodotta solo da queste parti.

Proseguendo verso l’Alpe Chiesso si incontra il percorso della corsa Sierre-Zinal. Seguendo la zeta gialla sulle pietre segnaletiche si arriverà a destinazione.

A quota 2.424 si può ammirare la Corona Imperiale, dietro la quale, per la prima volta, si può scorgere il Cervino.

Attraverso i pascoli delle Montagne di Nava e de La Barneuza, un bosco dai larghi sentieri si raggiunge Zinal.

 


Tappa 5

Panorama dagli alpeggi si Zinal
Panorama dagli alpeggi si Zinal

Da Zinal a Arolla

Dislivello: 2394 Mdd (senza prendere la Funivia)

Distanza:24,8 Km

 

Per raggiungere Arolla si prende la strada che conduce a Soreboisattraverso le piste da sci di Zinal, in mezzo ai boschi.

Questo primo tratto di strada è tra i più ripidi e faticosi di tutto il giro del Cervino. Poiché l’itinerario è molto  lungo, fino al Colle di Sorebois si può prendere la funivia.

In cima il panorama è straordinario.

Dopo una meritata pausa, si inizia a scendere verso il lago artificiale di Moiry, dove ci si può rifocillare presso il ristorante lungo le rive.

Un rifugio poco sopra alla diga ospiterà gli escursionisti durante la notte.

Si attraversa la diga e si segue il sentiero che porta al Colle di Torrent.

Il paesaggio qui è bellissimo, con i numerosi laghetti di montagna, le  marmotte e le immancabili mucche al pascolo e una splendida vista sui monti La Pigne d’Arolla e il Visivi.

Una strada carrozzabile conduce a Les Haudères.

Per raggiungere Arolla da Les Haudères si può prendere un pullman di linea.


Tappa 6

Il ghiacciaio Arolla
Il ghiacciaio Arolla

Da Arolla al rifugio Prarayer

Dislivello: 1244 Mdd

Distanza: 17 Km

 

Si prende la strada che conduce a fondovalle. Si attraversano il torrente e le morene e da quota 2.089 si sale fino al Col Bertol a 3.311 metri.

Un sentiero conduce ai piedi del ghiacciaio. Una scala in metallo e delle corde aiutano a superare alcuni massi. Superate le morene terminali, si giunge al ghiacciaio.

Per attraversare il ghiacciaio ci si deve assicurare a delle corde e seguire i grossi tripodi blu di legno.

Il percorso è molto ben indicato, ma soprattutto di grande soddisfazione: dopo aver incontrato il massiccio dei Bouquetins che domina il cielo, il Col Collon annuncia l’arrivo in Valle d’Aosta.

Dal Col Collon si scende al Rifugio Collon-Nacamuli del C.A.I., a 2.830 metri. Al rifugio si potrà gustare la polenta e spezzatino o la seupetta alla fontina, una specialità valpellinese, insieme ad un ottimo vino valdostano.

Il rifugio è attrezzato anche per il pernottamento.

Dal rifugio Collon-Nacamuli la strada è in discesa e abbastanza sicura grazie a gradini in metallo e catene.

Raggiunto il bosco si attraversa l’alpeggio di Oren e si scende al Rifugio Prarayer, ai bordi del lago artificiale di Place Moulin.


Tappa 7

Panorama dal colle Valcournera
Panorama dal colle Valcournera

Dal Rifugio Prarayer a Cervinia

Dislivello: 1525 Mdd

Distanza: 14,5 Km

 

Si procede a sud dellaValpelline, attraverso il ponte sul torrente Buthier a est del rifugio.

Si scende a valle finché si incontra l’incrocio che conduce all’alpeggio di Valcournéra per poi prendere il sentiero N°12.

Il sentiero è ripido ma salendo si addolcisce. Giunti all’intersezione si prende il sentiero che porta al Colle di Valcournèra.

Si deve superare uno sbarramento roccioso. Gradini di metallo e catene aiutano ad attraversare i passaggi difficili.

Raggiunta la pietraia, il percorso è segnalato dagli omini di pietra.

Si dovrà fare molta attenzione alla successiva discesa in cui il sentiero si fa ripido e sivoloso per almeno 50 metri.

Superato questo breve tratto, il sentiero che porta al Rifugio Perucca-Vuillermoz torna ad essere semplice.

Dal  Rifugio Perucca-Vuillermoz si va in direzione del monte Finestra di Cignana, le cui pendici accolgono l’omonimo lago artificiale.

Dalla vicina collina si può finalmente ammirare il lato sud Cervino.

Il sentiero che conduce a Cervinia è tutto in discesa. Si procede verso Perrères e a fondovalle, attraverso il sentiero tra la strada e il torrente Marmore, si arriva a destinazione.


Tappa 8

Il Cervino visto da Plain Maison
Il Cervino visto da Plain Maison

Da Cervinia al Rifugio Guide del Cervino

Dislivello: 1483 Mdd

Distanza: 10,2 Km

 

Da Cervinia si prende il sentiero che sale verso Plan Maison e si può pranzare sulla terrazza del ristorante.

Un sentiero che attraversa le piste da sci,conduce al Colle del Teodulo e al rifugio omonimo, più sopra, a 3.317 metri, dov’è possibile fermarsi anche per la notte.

Attraverso il ghiacciaio si arriva alla Testa Grigia – Plateau Rosa.

Il Cervino è vicinissimo e di fronte si possono ammirare il Breithorn e il Piccolo Cervino.

Al Rifugio Guide del Cervino si può gustare un’ottima cucina e trascorrere la notte.

 


Tappa 9

Cervinia vista dal Plateau Rosa
Cervinia vista dal Plateau Rosa

Dal Rifugio Guide del Cervino a Zermatt

Dislivello: 135 Mdd

Distanza: 14 Km

 

La via che conduce alla Capanna Gandegg presenta molti crepacci per cui è indispensabile procedere legati.

A 3.112 metri, si arriva alla morena che conduce alla Capanna.

Da qui lo spettacolo è straordinario. Si possono ammirare il Cervino e il Monte Rosa, la catena dei Mischabele del Weisshorn, e persino il lontanissimo Bietschhorn.

Ma bisogna fare attenzione al bagliore del sole che si riflette sulle nevi delle montagne circostanti. Potrebbe danneggiare gli occhi.

Dalla Capanna Gandegg si può seguire la Leichenbretter sul versante destro del Trockener Steg, oppure la Sandiger boden sul versante sinistro. Tutte e due le piste portano a Furgg.

Raggiunto il bosco, ci si può fermare a Hermetje, oppure proseguire diretti a Zermatt passando lo Zum See e poi Blatten.


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Le tracce delle nove tappe in formato KMZ
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