Il sentiero Bonatti non rende giustizia al suo nome

Walter Bonatti è un gigante dell’alpinismo, il mio rispetto e la mia stima verso di lui sono pressochè infinite, quindi non mi dilungherò ora a tessere le sue lodi, vorrei invece parlare di un’occasione mancata ovvero del sentiero che gli hanno dedicato a tre anni dalla sua scomparsa.

Nell’agosto del 2014 viene ufficialmente inaugurato il sentiero Bonatti, una sorta di traversata che collega l’abitato di Dubino in Valtellina con i Bagni di Masino in val Masino, punto di sosta, il bivacco Primalpia.

Già dal punto di vista dello sviluppo geografico si nota che il percorso è decisamente forzato e non rappresenta una normale traversata da una valle ad un'altra, specialmente nella tappa del primo giorno che si snoda su un lunghissimo saliscendi davvero inusuale come prima tappa di una traversata o di un’altavia. E forse è proprio la prima tappa il punto più debole di questo sentiero, da Dubino si risale la cresta che porta verso il Monte Brusada, ma in località Pizzo Culmine (circa 360 mdd prima della cima) si piega verso Nord, si traversa sotto il Brusada e poi si inizia una ripida discesa che porta fino ai boschi della val dei Ratti, da quel punto riprende una lunga salita fino al bivacco Primalpia. Tradotto in numeri si tratta di 15,6 km di lunghezza e di 2400 folli metri di dislivello in salita, senza neppure mettere piede su una cima!

Il giorno successivo ci si muove in uno scenario differente, si passa sotto il monte Spluga, si toccano i 2600 metri di quota respirando finalmente aria di alta montagna e ci si avvia al rifugio Omio da cui si scende ai Bagni di Masino con un dislivello complessivo di 750 metri circa, molto più contenuto e accettabile.

A questo punto il sentiero Bonatti è finito è onestamente senza grossi punti di forza e senza neppure una cima vera e propria, anche se ci si è mossi, specialmente il secondo giorno, attraverso panorami e scenari davvero imponenti.

Considerando che buona parte dell’itinerario corrisponde al sentiero Life non si può neppure parlare di grande originalità nella scelta del percorso.

Se ora mettiamo assieme tutti gli elementi a parere mio negativi, l’assenza di una cima, la brevità del percorso, il grandissimo dislivello e la poca originalità, credo che sarebbe stato meglio fare una traversata dalla valle dei Ratti alla Val Codera. Ci sono diversi rifugi e bivacchi quindi si potevano ipotizzare diverse varianti, tra cui la possibilità, per i più esperti, di salire sul Pizzo Ligoncio. Certo non sarebbe il massimo dell’originalità, ma almeno avrebbe un senso geografico molto più definito.

È un peccato aver sprecato in questo modo un’occasione così importante, forse un grandissimo come Bonatti avrebbe meritato un po più di attenzione!

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Commenti: 3
  • #1

    Diego (venerdì, 26 giugno 2015 07:47)

    Ciao. Ho percorso parte del sentiero Bonatti in giornata e sono completamente d'accordo con te. Dal punto di vista logistico è molto difficile organizzare questo giro. Dal punto di vista del percorso ci sono ancora troppi tratti mal segnati, ma in ogni caso ho apprezzato moltissimo il lavoro svolto dai volontari. Inoltre, ad oggi, nessuno ha ancora messo a disposizione una traccia GPS, nonostante le mie ripetute e insistenti richieste.
    Al di là di questo manca anche la promozione di percorsi ad anello da fare in giornata che percorrano parte dell'itinerario. Ci sono varie possibilità tutte veramente magnifiche ma poco segnate e poco conosciute.

  • #2

    Fausto (giovedì, 02 luglio 2015 11:04)

    Ciao .Ho intenzione di percorrere il sentiero Bonatti perchè ho stimato l'uomo montanaro che c'era in lui.
    A chi l'ha percorso sono a chiedere informazioni, in quante tappe si percorre, i tempi e i dislivelli per tappa, se lungo il percorso cè acqua e a quali bivacchi ci si appoggia.
    Ringrazziandovi resto in attesa di notizie. Lascio il mio indirizzo Mail se qualcuno ha qualche cartina da spedirmi.

  • #3

    Davide (domenica, 06 agosto 2017 05:49)

    Io son appena tornato dal sentiero.... fatto in due giorni ma a ritroso, partendo dai bagni di Masino fino a Dubino. Ho scelto di farlo così perchè il primo giorno partendo da Dubino mi sembrava davvero esagerato soprattutto con le temperature di adesso. Punto di ristoro bivacco primalpia, veramente bello confortevole ed attrezzato, c'è tutto compreso la doccia! Il primo giorno abbiamo trovato acqua abbastanza agevolmente nonostante l'attuale siccità.... il secondo giorno dal primalpia a dubito acqua pressochè inesistente.... solo un piccolo rigagnolo quasi secco poco dopo codogno e poi nulla fino alla piazza... consiglio di fare grande rifornimento il mattino al primalpia. fatta da questo lato penso sia fattibile anche in giornata ma diventa una scarpinata veramente impegnativa. gran parte del tracciato non esiste un sentiero vero e proprio.... anche se è tutto ben segnato tranne in un paio di punti, quindi la velocità con cui ci muove è abbastanza lenta.... comunque bel giro.... paesaggi bellissimi... poi boh... forse per come la vedo trovo anche che fatto al contrario abbia più senso arrivare a "casa sua" per un omaggio piuttosto che partire da li.